Guida all'acquisto

Auto ibride: full hybrid o plug-in? Pro e contro

Pubblicato il: 06/12/2018

Emissioni e consumi contenuti, prestazioni interessanti, ma anche prezzi più elevati: in questo articolo, Alessio Frassinetti spiega quali sono le differenze tra le auto ibride full hybrid e quelle plug-in, analizzando pro e contro di entrambe.

State pensando di acquistare un’auto ibrida e, informandovi, avete scoperto dell’esistenza delle auto ibride plug-in ma non avete ancora ben chiara la differenza? Vediamo le caratteristiche che le distinguono e quando conviene scegliere una rispetto all’altra, valutando pro e contro di entrambi i modelli.

Cosa è un’auto ibrida e come funziona?

Un’auto si definisce ibrida quando ha una doppia motorizzazione elettrica e combustibile, di solito benzina, anche se è possibile trovarne anche a gasolio. È presente quindi un motore elettrico alimentato da una batteria, la quale può immagazzinare energia in frenata o in decelerazione tramite la cosiddetta frenata rigenerativa; in alternativa, il motore può funzionare da generatore e in quel caso alzando il numero dei giri e muovendo l’auto ricarica anche la batteria. L’aggiunta del motore elettrico permette al motore termico di ridurre lo sforzo nelle accelerazioni: questo chiaramente è molto importante per ridurre i consumi e le emissioni.

Full hybrid e plug-in: la differenzaLe ibride possono essere sia mild-hybrid quindi un ibrido leggero, oppure full hybrid: di queste differenza abbiamo parlato in un video dedicato. Sono proprio le full hybrid a fare da base alle ibride plug-in: la differenza tra le due sta nel fatto che la plug-in si può alimentare tramite una presa di ricarica normalissima, per esempio una da 220 volt presente nel box di casa. In alternativa, si può ricaricare tramite una wall box o una colonnina di ricarica rapida. Cambia il tempo di ricarica, ma il concetto è sempre lo stesso: posso ricaricare le batteria dell’ibrida plug-in, che sono più grandi di quelle di un’ibrida tradizionale, per poter percorrere diverse decine di chilometri soltanto in modalità elettrica.

Plug-in: Kia, Toyota e BMWUno dei modelli disponibili a listino è la Kia Niro plug-in: ha una batteria ricaricabile di 8,9 kW/h, che permette 58km dichiarati in elettrico. C’è poi la Toyota Prius Plug-In Hybrid ha indicativamente la stessa capacità; la BMW Serie 2, chiamata 225xe iPerformance, ha una batteria di 7,6 kW/h, con una percorrenza in elettrico decisamente minore rispetto alle altre ibride ricaricabili.

La Kia Niro è un'auto ibrida plug-in
La Kia Niro è tra le auto ibride plug-in attualmente disponibili su listino

Prezzi elevati rispetto alle auto tradizionaliConsiderando che le auto ibride plug-in in generale percorrono all’incirca 40-60 chilometri in autonomia elettrica, quando conviene sceglierle? E soprattutto, è davvero conveniente? Come sempre, il prezzo è un fattore determinante nella scelta dell’auto e anche le ibride non fanno eccezione. Basti pensare che la versione ibrida plug-in della Toyota Prius costa quasi €10.000 in più rispetto a quella tradizionale: si tratta di una cifra impegnativa, da valutare con attenzione. Nel caso della Kia Niro la differenza di prezzo è un po’ inferiore, ma rimane comunque rilevante: proprio per ciò è importante considerare bene quali sono i costi e i futuri risparmi nella vita di tutti i giorni.

Nella tabella qui sotto potete vedere i costi ipotizzati per una percorrenza quotidiana di 50km, con le relative differenze tra full hybrid e plug-in hybrid. Considerando i consumi di queste auto, si tratta di circa 600-650 euro risparmiati ogni anno: se si pensa di tenere l’auto per una decina di anni le cifre cominciano a diventare interessanti.

Bisogna valutare attentamente i costi e i benefici di un'auto ibrida
Analisi dei costi di auto ibride full hybrid e plug-in

Ovviamente scegliere l’automobile non è soltanto una questione di budget, quindi vediamo quali sono i pro e i contro delle ibride tradizionali e delle ibride plug-in, in modo da fare davvero una scelta consapevole e informata.

Pro e contro di una plug-inPartendo dai pro delle ibride plug-in, bisogna citare le emissioni contenute, grazie al fatto di poter viaggiare in modalità elettrica per lunghi tratti, soprattutto a velocità basse, evitando tra l’altro di produrre rumori e vibrazioni fastidiosi. Tra i vantaggi anche la possibilità di accedere liberamente e gratuitamente nelle ZTL e di bypassare i blocchi del traffico, a seconda della zona di residenza. Tra gli svantaggi delle ibride plug-in, chiaramente ci sono i costi, che abbiamo già detto essere superiori e la necessità di avere un box o una colonnina privata per ricaricare l’auto una volta tornati a casa. Le prestazioni, inoltre, sono un po’ penalizzate perché la batteria pesa molto e di questo aspetto risente l’accelerazione.

Full hybrid: comodità e consumi bassiTra i vantaggi delle auto full hybrid citiamo la facilità d’uso, visto che la batteria si ricarica in automatico con il motore o durante le decelerazioni. Anche per questa tipologia emissioni e consumi sono molto bassi.
Come per le plug-in, anche le full hybrid annoverano i prezzi alti tra gli svantaggi, mentre per il resto si tratta di auto che sono arrivate ad un livello di sviluppo decisamente interessante, soprattutto se la priorità non sono le prestazioni e il coinvolgimento di guida.

Ti è piaciuta questa videorecensione sulla differenza tra auto ibride full hybrid e plug-in? Commentala su YouTube